Il metamelodramma in Russia tra Sette e Ottocento
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Giuliano, G., Giust, A., Marzolo, Z. Il metamelodramma in Russia tra Sette e Ottocento. Метамелодрама в России в XVIII и XIX вв. Dipartimento Studi Umanistici Università di Salerno - Valore Italiano Editore. ISBN 979-12-81584-30-3. Collana Correnti d'incontro tra Russia ed Europa. Vol. 04/2026.  ISSN 3035-1960

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Nel volume sono tradotti alcuni libretti di opere afferenti al genere del metateatro – La vana gelosia e La passeggiata (1781) di Vasilij Kolyčev, scritte per essere rappresentate nella residenza estiva della famiglia Šeremetev, che è sia luogo dell’allestimento che luogo dell’azione delle pièces – e del metamelodramma – La melomania di Aleksandr Chrapovickij (1790) e La posta d’amore (1805) di Aleksandr Šachovskoj – in cui si deride l’uso della nobiltà russa di Sette e Ottocento di creare dei ‘teatri domestici’ nelle tenute di provincia, che divengono, come quella degli Šeremetev, teatri a cielo aperto in cui si esibiscono artisti reclutati tra i servi della gleba. I libretti, qui presentati con il testo russo a fronte, sono commentati dalle autrici dal punto di vista della genealogia delle fonti e modelli francesi e italiani, del tema della musicomania e dell’italomania, e anche nell’analisi lessicale; particolare attenzione è, infatti, prestata ai termini musicali russi, spesso formati da prestiti o calchi da italiano, francese e tedesco.

Giuseppina Giuliano è professoressa associata di Lingua e Letteratura russa presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno. È autrice della monografia L’unione tra le muse. Musica e teatro in Russia nel primo trentennio del XIX secolo (Roma 2013) e di altri lavori sul teatro musicale russo di Sette e Ottocento. Tra i suoi temi di ricerca ci sono il Simbolismo russo (Andrej Belyj in particolare), l’emigrazione russa in Italia nel Novecento, la traduzione letteraria.

Anna Giust è professoressa associata di Slavistica presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona. Si occupa di opera nella cultura russa e nei suoi rapporti con quella europea, in particolar modo italiana e francese. È autrice di tre monografie (di cui la più recente è La forza dell’amore, dell’odio e del destino: Verdi e l’opera italiana in Russia, Parma 2024) e di altri lavori sul teatro musicale russo tra il Settecento e la contemporaneità.

Zoe Marzolo si laurea in Lingue e Letterature Moderne presso l’Università di Salerno nel 2023 con una tesi magistrale dal titolo Angeli e mostri: il fenomeno degli evirati cantori in Europa e in Russia; nel 2022 ha ottenuto il riconoscimento di Best Student Paper nell’ambito del convegno annuale dell’Institute for Russian Music Studies (IRMS) con l’intervento The Melomania in Russia at the End of the Eighteenth Century.