CIELO LIBRE. Imaginar la libertad
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CIELO LIBRE. Imaginar la libertad

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Imposte incluse.

Language: spanish – italian

Curador (a cura di): José Luis Tagliaferro (a cura di)
Ilustraciones (illustrazioni): Christian Mirra

Familiares de Desaparecidos y Detenidos por Razones Políticas

ISBN 978-88-97789-24-6 

Editorial Lilamé-Valore Italiano Editore | Anno 2015

El ensueño de la libertad, Osvaldo Bayer
El dolor de los compañeros caídos. Por un ideal. No más niños con hambre. Techo digno para todos. Ningún padre sin trabajo. Los sueños. Y en vez de eso, la infamia de la cárcel. Encarcelar los pensamientos. Encarcelar los sueños. Y el único remedio es la poesía. Nuestros presos han escrito y son testimonio de sus sueños. Cambian el sufrir por el soñar. Y así aparecen estos versos. Un testimonio directo de la nobleza de los pensamientos. Proponerse poesía para seguir adelante. Es lo que encontramos en este libro. Los versos de nuestros detenidos por soñar con un mundo mejor. Y lo demuestran. No hay casi reproches. Sí, futuros. Creer en un mundo mejor. Seguir creyendo en que el sacrificio va a valer. Que al final lo aplaudirán los niños, los enamorados, las madres.
[...]
Los que lograron la libertad luego de tantos años de ignominia de los generales de la otra Argentina y consiguieron sobrevivir, están de nuevo en las calles, con otros rostros, pero con las mismas esperanzas. No los vencieron, porque su ejemplo sigue viviente en todos aquellos que soñamos que no habrá niños con hambre y adultos sin trabajo. Para ello recorrer este libro, su sabiduría expresada en sueños. Sigamos en esos sueños pero trabajando la realidad. Este libro nos ayudará.

Il sogno della libertà, Osvaldo Bayer
"Il dolore dei compagni caduti. Per un ideale. Mai più bambini affamati. Un tetto dignitoso per tutti. Nessun genitore senza lavoro. I sogni. E invece, l’orrore del carcere. Imprigionare i pensieri. Imprigionare i sogni. E l’unica medicina è la poesia. I nostri detenuti hanno scritto e sono testimonianza dei loro sogni. Alla sofferenza sostituiscono i sogni. Così nascono questi versi. Attestazione diretta della nobiltà dei loro pensieri. Farsi poesia per andare avanti. E’ ciò che troviamo in questo libro. I versi dei nostri detenuti per sognare un mondo migliore. E lo dimostrano. Quasi non ci sono rimproveri. Sì, futuro. Credere in un mondo migliore. Continuare a credere che il sacrificio varrà la pena. Che, alla fine, lo applaudiranno i bambini, gli innamorati, le madri.
[...]
Coloro che hanno ottenuto la libertà dopo tanti anni d’ignominia dei generali dell’altra Argentina e sono riusciti a sopravvivere sono di nuovo in piazza, con altri volti, ma con le stesse speranze. Non li hanno sconfitti, perché il loro esempio continua a vivere in tutti noi, che sogniamo che non ci saranno più bambini affamati né adulti senza lavoro. Percorriamo dunque queste pagine, la loro saggezza espressa in sogni. Continuiamo a sognare ma lavorando per la libertà. Questo libro ci aiuterà.


Cielo libre” es una mano que busca otra mano, es una lucha detrás de los barrotes, es el mensaje de quien, por imaginar la libertad, termina encarcelado pero no se rinde. Sigue luchando: sigue imaginando la Libertad. Ha sido y es, además, un formidable instrumento para quien desde afuera luchaba y lucha por la defensa de los Derechos Humanos. Un mensaje empapado de Futuro. La presente edición es formalmente la tercera: en julio de 1981, todavía bajo la dictadura cívico-militar, Familiares publica en Buenos Aires este conjunto de poesías recogidas de varias maneras, algunas en forma muy insólita y rocambolesca. Esos versos son un desafío al régimen y al mismo tiempo una incitación para quien lucha por la libertad y la democracia.
José Luis Tagliaferro

Cielo libero” è una mano che cerca un’altra, è una lotta dietro le sbarre. È il messaggio di chi, per immaginare la libertà, finisce in carcere ma non si arrende. Continua a lottare, continua a immaginare la libertà. Inoltre, è stato ed è un formidabile strumento per chi “da fuori” lottava e lotta per la difesa dei Diritti Umani. Un messaggio intriso di futuro. Questa edizione è formalmente la terza ed è la prima che oltre alle poesie presenta delle emozionanti illustrazioni di Christian Mirra. Nel luglio del 1981, ancora sotto la dittatura civico-militare, Familiares pubblica queste poesie, nella versione di solo testo, raccolte in vario modo, a volte insolito e avventuroso. Sono versi di sfida al regime e nello stesso tempo di stimolo per chi lotta per la libertà e la democrazia.
José Luis Tagliaferro

 

José Luis Tagliaferro nació en Buenos Aires en 1946. Militante popular, en 1977 debe abandonar su país, exiliándose en Italia donde fue un miembro activo de la comunidad argentina, de Familiares Milán, de Radio Popolare, de la Liga por los Derechos de los Pueblos y del CESPI (Centro de Estudios sobre Problemas Internacionales). Actualmente vive en Milano.

José Luis Tagliaferro (Buenos Aires, Argentina 1946) Oppositore della dittatura, nel 1977 deve abbandonare il suo paese di nascita, esiliandosi in Italia dove è stato membro attivo della comunità argentina, dell’Associazione di Familiari di Desaparecidos e Detenuti per Ragioni Politiche in Argentina di Milano, di Radio Popolare, della Lega per i Diritti dei Popoli e del CESPI, che ha diretto per quattro anni. Attualmente vive a Milano.

Christian Mirra (Benevento, Italia 1977) vive en Santander (España), donde realiza ilustraciones, cómics y tiras humorísticas para varias publicaciones internacionales. Entre sus obras más conocidas está la novela gráfica “Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova” (Ugo Guanda Editore, Italia, 2010), que cuenta la experiencia del propio autor como víctima del brutal asalto de la policía italiana a la escuela Díaz durante el G8 del 2001, episodio que fue definido por Amnistía Internacional cómo “la más grave suspensión de los derechos democráticos en un país occidental después de la Segunda Guerra Mundial”. Los demás trabajos del autor se pueden ver en su sitio web www.christianmirra.com y sus tiras cómicas semanales en www.patoeticopatologico.com.

Christian Mirra (Benevento, Italia 1977) vive a Santander (Spagna), dove realizza fumetti, strisce umoristiche e illustrazioni per varie pubblicazioni sparse in giro per il mondo. La sua opera più conosciuta in Italia è il graphic novel “Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova” (Ugo Guanda Editore, 2010), in cui l’autore narra la sua esperienza come vittima del famigerato assalto della polizia alla scuola Diaz durante il G8 del 2001, definito da Amnesty International come “la piú grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dalla Seconda Guerra Mondiale”. Le altre opere dell’autore si trovano sul sito www.christianmirra.com e le sue strisce settimanali su www.patoeticopatologico.com.